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nelle notte del 22 luglio 2011 abbiamo preso Predappio
i cavalli cosacchi si sono abbeverati nella ottimamente restaurata fontana della piazza del paese ...

La segreteria degli interisti leninisti, alla guida dell’ultimo squadrone cosacco, impegnata a far affermare i valori della sinistra e della onesta e leale pratica sportiva, ha dato luogo alla Marcia su Predappio ed espugnato il Palazzo Municipale della città natale di Benito Mussolini , così restituendo il colpo inflitto con la marcia su Roma ora vendicata con una azione esattamente contraria.
Gli Interisti Leninisti, sprezzanti del pericolo, con una ardimentosa manovra di avvicinamento che ha fatto tappa in quasi tutte le osterie disseminate sul percorso, nella notte del 22 luglio 2011 ha conquistato la piazza del paese e apposto i gagliardetti interleninisti sui luoghi simbolo della destra mussoliniana entrando a Palazzo Varano, oggi sede comunale e un tempo residenza mussoliniana: a una settimana dalle celebrazioni che si svolgeranno in quella che fu detta la “Betlemme d’Italia”, la disfatta della destra appare evidente e totale.
Nel corso della serata, tenendo in ostaggio il sindaco della localita’ appenninica, la segreteria degli interisti leninisti con delibera presa nella piazza municipale di Predappio ha deciso:
che d’ora in poi il sangiovese di Predappio, detto “il rosso di Predappio”, debba costare esattamente la metà;
che d’ora in poi l’eroe predappiese da celebrare divenga il “bel Varoli”, che sedusse donna Rachele così apponendo due rigogliose corna sul testone del Benito nazionale;
che il quattordicesimo scudetto venga ogni anno rimesso in discussione e, inevitabilmente, ogni anno riconfermato sul petto dell’ FC Internazionale per rinnovare con cadenza regolare i dolori del giovine ovino e del suo gregge bianconero;
che le bandiere rosse che impreziosiscono Predappio 362 giorni all’anno, e che vengono responsabilmente rimosse per evitare disordini nei tre giorni residui ancora cari alla liturgia mussoliniana, siano inviate alla redazione de “il fatto quotidiano” cosi’ che anch’essi riescano a rendersi conto quanto diverso sia il mondo reale dal mondo che descrivono pur di inventare orrori che non esistono, in nome di una purezza ideale che presuntuosamente ritengono di incarnare, in questo rivaleggiando, tocca dirlo, con i direttori delle testate berlusconiane.

Come appare evidente il colpo inferto ai valori della destra è durissimo e la dissoluzione di questo governo pare ora finalmente imminente, esattamente come il giorno dopo le monetine lanciate all’Hotel Raphael ed entrate nella storia d’Italia: proprio come la marcia su Predappio.
Prosit!


esposizione del SS Striscione ...


Fabio riceve da Giorgio Frassineti il gagliardetto del Comune sul tavolo di Benito


... a Palazzo Varano

foto ricordo nell'Aula Consiliare e
all'esterno di Palazzo Varano

consegna della targa a Giorgio Frassineti, Stimatissimo Sindaco del Comune di Predappio